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Testi

PUO' ESSERE

FILASTROCCA DELL'UOMO PENSANTE

URLO AL VENTO

TERRA D'ACQUA E FOCU

BARI FOGGIA

TANGO DEGLI SCACCHI

CIRCUITO ASSENTE

NANNAMIA

SIRENAMENTE

UHM



© 2009 MARIA TERESA LONETTI
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“PUO’ ESSERE”

Testo e musica: Maria Teresa Lonetti

Le ombre che dall’alto scorgo
di anime invisibili, di corpi estranei
a noi stesso simili..
Di consuetudini ormai ineffabili,
come sorrisi che inutilmente riempiono tutti gli spazi
Di mille bocche che durante il giorno incontro
bocche che non conoscono
Il suono inutile, di mille sillabe
che unite formano frasi invisibili, ma insindacabili
Lo so che è stato complicato
per tutti i poeti in questo quotidiano
dare un peso vero alle parole
Lo so è difficile scindere bene e male
e saper cosa dire,
quando sei tu a parlare e gli altri fanno finta di ascoltare
Lo so…è difficile … Lo so.. è difficile

Può essere, può essere, può essere
Può essere, può essere, può essere
Può essere, può essere
Il pensiero unico, di mille voci,
che nel silenzio, fanno rumore…

E si susseguono la frasi tipiche, ma poco nitide
il cui suono emesso, sembra ingannare l’aria
Ma sì ci credo alle abitudini, fatte di frasi fatte,
troppe cose piatte, troppe cose dette
poche cose fatte
Lo so…è inutile

Voce: MARIA TERESA LONETTI Chitarre: TOMAS CARRETTA Basso elettrico: MASSIMO SPADOTTO Batteria: ANTONIO BODINI Percussioni: FIORENZO FUSCALDI Fisarmonica e piano: TOMMASO DRADI

“FILASTROCCA DELL’UOMO PENSANTE”

Testo e musica: Maria Teresa Lonetti

Vento che spazi nei miei pensieri
vento che canti tra i desideri
libera menti da piani bloccati
lontano da spazi incantati
Questo mi disse un vecchio signore
all’ombra della luce del calar del sole
con quella forma cupa e insistente
che si muoveva dolcemente
Nel suon della sua voce
che balbettava un niente
solo un pensiero diventava costante

Un sorriso, fu il mio dolce venire
quel sorriso, che segnò il mio finire
sbatte forte, come porte col vento
Ho avuto paura e per questo ho pagato
perdendo la chiave del mio peccato

Da quel orizzonte scrutavi il tuo cielo
disse tra lacrime trasparenti come un velo
occhi verdi e capelli intrecciati
da amore e rabbia incantati
All’udir di quel pianto che ruppe il silenzio
quell’uomo si girò e mi cinse un fianco
liberando rumori fiati e parole
da un cielo grigio senza sole
Da sentimenti irriverenti e contrastanti
Che ad un tratto mi dissero che…

Voce: MARIA TERESA LONETTI Chitarre: TOMAS CARRETTA Basso elettrico: MASSIMO SPADOTTO Batteria: ANTONIO BODINI Percussioni: FIORENZO FUSCALDI Fisarmonica e piano: TOMMASO DRADI

“URLO AL VENTO”

Testo e musica: Maria Teresa Lonetti

Ricordi i suoni veri di quel giorno di Settembre
dove tutto quel rumore, mormorio della gente
non pensava altro :”è diverso da me”
Tutto a un tratto in quel momento,
ti chiedesti fosse il caso
di fermarti e con un gesto,
far capire a ogni presente
che il tuo esser nudo era il niente
Consapevoli siamo tutti
di silenzi e di falsi atti

E’ se fosse vero
che il tuo sol pensiero
forse unito al mio voce diventerà
di un canto sincero
che urlerà quel dire
che la voce di qualcuno non spezzerà
non spezzerà, non spezzerà

E capii che usar parole, non vuol essere parlare
forse è solo dire in faccia, ciò che non ti fan pensare
il contrario è quello che pretendon da te
CHI HA DIRITTO DI PENSARE
CON LA TUA TESTA COL TUO SAPERE
CON UN TUO GESTO, COL TUO VEDERE
CHI HA IL DIRITTO DI PENSARE PER TE…

Voce: MARIA TERESA LONETTI Chitarre: TOMAS CARRETTA Basso elettrico: MASSIMO SPADOTTO Batteria: ANTONIO BODINI Percussioni: FIORENZO FUSCALDI Fisarmonica e piano: TOMMASO DRADI

TERRA D'ACQUA E FOCU (Dialetto calabrese)

Testo: Maria Teresa Lonetti
Musica: Davide Marchetti

Si ti giri i sa menzina,
e mi guardi i sa manera,
capisciu stamatina pecchì ridi
Pe quanti voti te cerchetu,
caminannu finu a sira
tutti i nuvuli e confusu e faccia tua
A 'sa terra si lighetu e inutili ca voti
e chistu è n'orgogliu innetu, orgogliu innetu
E quanti voti te penzetu e ri stessi l'è neghetu
quanti voti te penzetu e l'è negheti

E quannu 'ci penzi, fe sempri tardi
e quannu nun 'ci penzi fe sempre prestu
e quannu un 't'arricordi a chini penzi
terra d'acqua, focu e di lamenti

E 'ccu si ritmi unici e reri, avissimu penzeri
ara fortuna ca tenimi a esseri reri

Amici fedeli a ri cari nostri
e 'pe 'chistu 'cchiu amici e capitosti
soni i flauti e ri tamburi e spacca i muri
vita, forza e coraggio, all'arrembaggiu
Freti amici e parenti e conoscenti
grideti a tutti i venti, a tutti i venti
a dicimulu cuntenti, 'cussi fetenti
meju 'essiri perdenti e nu fetenti

Voce e chitarra: MARIA TERESA LONETTI Chitarre: TOMAS CARRETTA Basso elettrico: MASSIMO SPADOTTO Batteria: ANTONIO BODINI Percussioni: FIORENZO FUSCALDI Fisarmonica e piano: TOMMASO DRADI

“BARI-FOGGIA”

Testo e musica: Maria Teresa Lonetti

Le nuvole che ondeggiano, fluttuanti pensieri
che vagano nell’aria e si fermano
nei punti che illuminano, le mie vie
come stelle in cielo che parlano
Ne ho visti di occhi limpidi, coperti nel loro profondo
e mi stupiscono le parole, che al primo suono non hanno senso
credo che sia la paura del dentro, che rende il loro udire tale
credo che sia la paura del dentro, che rende il loro udire tale

E mi affascina quell’eco che scandisce le parole
e mi affascina quel pensiero, che mi scioglie come neve al sole
e non farti mai trovare immerso in un sorriso tu
e non farti mai scoprire dal leggero soffio di un bacio
far volare le parole come colori liberi
Dopo una pioggia dolce e sensuale
che compone melodia, che tutti vorrebbero cantare

Io credo che il miglior viaggio, sia fatto per le strade
che lontano dal superfluo indicano il vero
non farti mai guardare, da occhi che mirano
Guardo questa luce strana , che ricolma ormai quel freddo
che è necessario a volte, per carpire un silenzio
e corre la mia fantasia, Al termine di un viaggio
e corre la mia fantasia, Al termine del viaggio

Voce: MARIA TERESA LONETTI Chitarre: TOMAS CARRETTA Basso elettrico: MASSIMO SPADOTTO Batteria: ANTONIO BODINI Percussioni: FIORENZO FUSCALDI Fisarmonica e piano: TOMMASO DRADI

“TANGO DEGLI SCACCHI”

Testo e musica: Maria Teresa Lonetti

La dama della Corte, mise il suo cappello
rosso rubino, il suo gioiello
Sguardi invidiosi, danzanti nelle stanze,
troppo magico, ciò che infonde
Lui dalla notte, entrò con far distante,
che mai udisse, il suo cuore palpitante
Bussava a suon di musica, pioggia alla finestra,
ritmo il suo passo tremante

E volta, gira e’ la spirale dell’amore,
che ruotando dentro, ti provoca ardore
e gira, volta, anima pensante
il tuo non essere ti rese un perdente

Quando al levar del sole, i suoi occhi lei incontrò
sgorganti di ricordi, che non seppe mai
sorrisi su petali di rose,
che solo alla fine lui ammise
Sorseggia quel poco, che ti riman da bere
come uno che sorseggia, un dolce pregustare
Hai corso troppo piano e l’hai smarrita,
convinto che l’avresti sempre avuta

Voce: MARIA TERESA LONETTI Chitarre: TOMAS CARRETTA Basso elettrico: MASSIMO SPADOTTO Batteria: ANTONIO BODINI Percussioni: FIORENZO FUSCALDI Fisarmonica e piano: TOMMASO DRADI

“CIRCUITO ASSENTE”

Testo e musica: Maria Teresa Lonetti

Svegliandomi un mattino,
tra le nuvole in quel posto,
che sognavo da bambina
tra i ricordi, di nascosto
Mi istigò quel forte senso
e quella strana curiosità
come una danza che non conosci
e che ti spinge sempre in là
Volendo volare, volendo valere
Volendo volare, volendo volare

E furon canti tra quei camini
nel cuore che circuito e assente
di colui che da un lontan presente
chiese, pretese e non diede niente
E furon canti tra quei sorrisi
nel cuore che circuito e assente
di colui che da un lontan presente
chiese, pretese e non diede niente

Amico mio, amico incurante
dell’altrui presente e dell’altrui vanto
ti ricordi quel tramonto
dove i colori si univan d’incanto
col tuo sorriso stravagante
e quella poca curiosità
mi stringesti in un ricordo
lungo, soltanto, soltanto un istante
Volendo volare, volendo valere
Volendo volare, volendo volare

Voce: MARIA TERESA LONETTI Chitarre: TOMAS CARRETTA Basso elettrico: MASSIMO SPADOTTO Batteria: ANTONIO BODINI Percussioni: FIORENZO FUSCALDI Fisarmonica e piano: TOMMASO DRADI

“NANNAMIA” (dialetto calabrese)

Testo e musica: Maria Teresa Lonetti

Scinnennu ‘pe Santa Nicola,
(ascondu na vecchia, ascondu na vecchia)
ascondu na vecchia in mezzu a na via
(ascondu na vecchia in mezzu a na via)
Cammina parranno, parranno
‘ccu dui occhi ‘ranni illumina a via
e parranno annazzichiannu
liza ‘ra mena versu mia
Duvi sta jennu beddra guagliuna
(duvi sta jennu, duvi sta jennu)
‘ccu labbra russi comi ciresi
( Duvi sta jennu begddra mia)
Forsi un t’a accortu chi stamattina
ti ste seguennu beddra mia
gira si spaddre e gira stu culu
e ‘ncamminati ‘pe sta via

Ma ‘cchi stavi guardannu, beddra guagliuna
‘ccu s’occhi virdi davanti a mia
a chepa rossa chi fa di tia, anima e corpu simili a mia
a stessa passioni, a stessa allegria
ca tanti assimiglianu a faccia mia
quindi liziti manichi e meni
e comincia a feri beni
Ma chini si, beddra ca ridi
e ccu tutti s’anni si labbra vivi
giri perplessa eppuri contenta
cori liberu e aperta a menta
chiujimi l’occhi e tenimi i meni
ca comincio a feri bene
chiujimi l’occhi e tenimi i meni
ca comincio a feri bene

Scinnennu ‘pe Santa Nicola,
ascondu na vecchia in mezzu a na via
(Ascondu na vecchia in mezzu a na via)
Poggia na mena subba na guancia
dicia “abbrazziti forti a mia”
mo’ e capitu chini si, beddra vecchia nanna mia
mo’ e capitu chini si, beddra vecchia nanna mia

Voce e chitarra: MARIA TERESA LONETTI Chitarre: ANDREA DARDARI Basso elettrico: MASSIMO SPADOTTO Batteria: ANTONIO BODINI Percussioni: VITTORIO SILVA Fisarmonica e piano: EMANUELE MAZZASCHI

“SIRENAMENTE”

Testo e musica: Maria Teresa Lonetti

La dolce sirena, dal canto fatato
da un mondo dorato il suo sguardo notò
e il profumo della sua bocca, s’innamorò
Da lontano cadde, da lontano cadde lì
come un petalo leggero, che dal fiore si staccò
e il suo essere nudo e lucente…s’innamorò

Si muoveva con forza aitante
tra alghe folte lui sì un amante
il suo amore lo ha respirato, lo riportò indietro
all’istante, preciso istante
che lo allontanò da lei
tra braccia lunghe lunghe e fredde, lei tornò

Sogno’ quel presente
sempre amato però assente
cadere nel manto dolce, della sua mente
tra acque blu veloci e ondi bianche

Consapevole di un pensiero,
di un suo bacio del suo profumo vero
e del silenzio nero che il cuore fermò
ripensò allo stesso istante, che lo rubò da lei
da quelle braccia lunghe e strette, lui tornò

Voce: MARIA TERESA LONETTI Chitarre: ANDREA DARDARI Basso elettrico: MASSIMO SPADOTTO Batteria: ANTONIO BODINI Percussioni: VITTORIO SILVA Fisarmonica e piano: EMANUELE MAZZASCHI

“UHM”

Testo e musica: Maria Teresa Lonetti

E come sempre sono qui, con il cuore in tasca
guardando sempre, uhm, dalla finestra
aspettando un sole che, forse riscaldi me o te
E guardo fuori li, la gente che passa
e la mente mia, chissà in che posti vaga
tra colline, mari monti e città
perdendosi, tra i però e i ma
No calmi tutti non è, la solita storia
di una che ritorna, alla sua vecchia memoria
c'e' ne sono di pensate di questo tipo
e quindi, sapete cos'e' che dico

Mente libera, mente libera
dal conformismo e dalla monotonia
da cose che ti han costruito addosso
e addirittura, per farle devi chiedere posso
in fuga da, dalla normalità
che ti stringe forte, forte come una sottana
e che suona il tuo tempo come una campana
prendere o lasciare, questa è la realtà

Canta libero, come quando fuori piove
e le finestre con amor accolgono il rumore
di quei suoni che a sentir, ti chiederesti come
sia incredibile, narrare in una canzone
E per questo che son qui, con il cuore in tasca
guardando sempre, uhm, dalla finestra
tra colline, mari monti e città, che rispondono ai miei se e ai miei ma
No calmi tutti non è, la solita storia
di una che ritorna, alla sua vecchia memoria
c'e' ne sono di pensate di questo tipo
e quindi, sapete cos'e' che dico

Voce: MARIA TERESA LONETTI Chitarre: ANDREA DARDARI Basso elettrico: MASSIMO SPADOTTO Batteria: ANTONIO BODINI Percussioni: VITTORIO SILVA Fisarmonica e piano: EMANUELE MAZZASCHI